Re del rap,
Addio su Facebook: perdonateci

Il gruppo amato da Saviano: «Vedute artistiche diverse
e insanabili sull'ultimo disco. Ci scusiamo coi fan»

i Cosang
i Cosang
NAPOLI - Il duo hip hop CoSang si scioglie. Ironia della sorte la coppia scoppia a San Valentino, gettando i tantissimi fan nello sconforto. Con un lungo comunicato-confessione AntonioN'tò Riccardi e Luca Luchè Imprudente, in arte CoSang,spiegano sul profilo Facebook le ragioni del divorzio. Da ricercare, a quanto pare, nella diversità di «vedute artistiche» sull'ultimo disco. Dopo 15 anni di collaborazione Antonio e Luca hanno deciso di dividere le loro strade artistiche. Il loro lavoro, perpetuamente rivolto a Napoli, i suoi ghetti, le sue storie, è sempre stato molto apprezzato da Roberto Saviano, sin dal 2006. «Dopo una lunga riflessione - si legge su Fb - e per effetto delle diverse idee artistiche la separazione è sembrata la cosa più giusta da fare in modo da favorire le personali scelte artistiche dei suoi componenti. Antonio e Luca sono rammaricati e si scusano con tutti, soprattutto i numerosi fan che da mesi aspettavano l’uscita del nuovo lavoro (con testi in italiano, ndr) ma è stato ritenuto più onesto intellettualmente nei confronti di chi li ha seguiti finora sospendere un lavoro non rappresentativo delle linee artistiche di entrambi». Rassicurano gli adepti sul fatto che «nessuno dei due lascerà il mondo dello spettacolo». Inoltre, nessun lavoro già edito, assicurano, sarà ritirato dal mercato.
EPITAFFIO ARTISTICO - Questo l'epitaffio artistico del duo rap di Marianella capace, con gli 'A67, di riempire il vuoto pneumatico della musica partenopea degli anni Zero. Due dischi - Chi more pe mmè e Vita Bona - che a torto (ma il tempo è galantuomo) non hanno avuto il medesimo impatto che ebbero negli anni 90 gli esordi di 24Grana e Almamegretta. Il successo è arrivato comunque, all'interno del vasto circuito dei seguaci hip hop di tutta Italia. Musiche e testi mai banali, autentici fino all'ultima sillaba a costo di scantonare spesso nel politicamente scorretto (andatevi a riascoltare Momento di onestà contro i professionisti, anche musicali, dell'anticamorra che fanno i nomi «do' sistema e non chill' ro Stato»). L'arma in più era il dialetto verace, strettissimo, criptico, mai usato in maniera così "tosta" da nessun mc partenopeo e forse italiano. Se non erano la Cnn del ghetto, come diceva Chuck D dei Public Enemy, poco ci è mancato. Numerosissime le reazioni dei fan. Due per tutte: «Già San Valentino è na jurnata 'e mm...., poi vi ci mettete anche voi!». E la più ermetica ed esaustiva: «Uà-uagliù-no».

0 commenti:

Posta un commento

 
Top